Cosa fare quando ricevete uno scenario d’esposizione?

Quando ricevete una SDS estesa di una sostanza con un numero di registrazione, dovete stabilire quali sono i vostri obblighi e decidere come adempiere a tali obblighi. Come prima cosa, dovete stabilire se il vostro uso e/o le condizioni d’uso sono contemplati nello scenario d’esposizione. Se siete formulatori, dovete anche considerare gli usi prevedibili da parte dei clienti.

Per fare questo, dovete acquisire e valutare le informazioni relative agli usi effettivi della sostanza:

STEP1 – Raccogliere informazioni su come la sostanza è usata in azienda, considerando vari aspetti, quali: in quali miscele o articoli è utilizzata la sostanza chimica? In quali processi produttivi od operazioni di pulizia/manutenzione è impiegata? Quali misure di gestione dei rischi, se ve ne sono, vengono applicate?

STEP2 – Valutare le discrepanze tra le condizioni d’uso effettive e quelle descritte negli scenari d’esposizione. Da questa valutazione si può giungere a tre conclusioni principali:

  • Uso e/o condizioni d’uso effettivi sono contemplati dallo scenario d’esposizione.
  • L’uso effettivo è contemplato ma le condizioni d’uso sono leggermente differenti dallo scenario d’esposizione. Anche se l’uso è contemplato, a volte esistono delle differenze nei parametri che influenzano l’esposizione (quali la concentrazione della sostanza, la durata d’esposizione, la quantità di sostanza usata). Potrebbe, tuttavia, essere possibile dimostrare che le condizioni effettive sono comunque contemplate nello scenario d’esposizione ricevuto, applicando la cosiddetta strategia della messa in scala.
  • Uso e/o condizioni d’uso effettivi non sono contemplati dallo scenario d’esposizione.

STEP3 – Controllare che gli usi prevedibili da parte dei clienti siano inclusi all’interno degli usi identificati descritti nella sottosezione 2 della SDS e negli scenari d’esposizione allegati. Per esempio, esiste una discrepanza se vendete ai mercati al consumo delle miscele contenenti la sostanza chimica, ma il vostro fornitore non contempla nessuno degli usi al consumo negli scenari d’esposizione.

Se non siete in grado di stabilire se i vostri usi e/o quelli dei vostri clienti sono contemplati nella serie degli scenari d’esposizione, dovete contattare il vostro fornitore per un chiarimento.

Cosa fare se l’uso e le condizioni d’uso sono contemplati dallo scenario d’esposizione

Se il vostro uso è contemplato nello scenario d’esposizione, non sono richieste ulteriori azioni in proposito. Documentate le azioni intraprese descrivendo come siete giunti a una tale conclusione e, se richieste, mettete tali informazioni a disposizione delle autorità preposte. Una documentazione chiara contribuisce a giustificare i presupposti in modo trasparente e aiuta le autorità a comprendere meglio i criteri che avete adottato nelle vostre decisioni. Se fornite la sostanza a valle della catena di approvvigionamento (per esempio in miscele) avete l’obbligo di informare i clienti sulle condizioni d’uso sicuro. Questi, a loro volta, sono responsabili per eseguire i propri controlli sugli usi e le condizioni d’uso, sulla base delle informazioni che avrete inoltrato.

Cosa fare se l’uso e le condizioni d’uso non sono contemplati dallo scenario d’esposizione

Se uso/condizioni d’uso non sono contemplati negli scenari d’esposizione ricevuti dai fornitori, avete a disposizione differenti opzioni riassunte di seguito. Una volta che avete scelto l’opzione più adatta, documentate le vostre azioni e conclusioni e, su richiesta, rendetele disponibili alle autorità preposte.

  • Chiedete al fornitore di includere il vostro uso/le vostre condizioni d’uso nella relazione sulla sicurezza chimica e di inoltrare uno scenario d’esposizione pertinente. È necessario che siano rese disponibili informazioni sufficienti perché il fornitore possa eseguire una tale valutazione.
  • Attuare le condizioni d’uso descritte nello scenario d’esposizione che avete ricevuto (questa opzione potrebbe richiedere dei cambiamenti nei vostri processi e/o prodotti).
  • Eliminare o sostituire la sostanza chimica o l’attività con un’alternativa più sicura.
  • Trovare un altro fornitore in grado di consegnare la sostanza chimica con la SDS e lo scenario d’esposizione che ricopra il vostro uso.
  • Condurre la vostra valutazione della sicurezza chimica e preparare la vostra relazione sulla sicurezza chimica dell’utilizzatore a valle per gli usi e le condizioni d’uso, a meno che delle esenzioni siano applicabili.

L’opzione più idonea dipenderà dalla vostra situazione.  A seconda delle azioni intraprese, potreste dover presentare determinate informazioni all’ECHA.

Puoi trovare ulteriori informazioni sulla Guida pratica di ECHA numero 13.

Pavia, 25 giugno 2018.

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  1 comment for “Cosa fare quando ricevete uno scenario d’esposizione?

  1. Rodolfo Bigoni
    28 giugno 2018 at 12:18

    Il sistema CLP (europeo) dovrebbe uniformarsi al GHS (mondiale).
    Nel sistema GHS finora non ho visto alcun scenario espositivo (ho visto solo SDS statunitensi e giapponesi) . Forse statunitensi, indiani, giapponesi e cinesi sono più stupidi di noi? Sembrerebbe il contrario. Sono più pragmatici.
    Mi sembra una sovrastruttura abnorme, inadatta all’uso dei più, redatta da persone con poca pratica della situazione reale di lavoro in aziende medio-piccole. Andava pensata e scritta in modo più intelligente. L’insuccesso degli scenari espositivi è riconosciuto implicitamente dallo sviluppo e dall’accettazione dei SUMI e del LCID, molto più agili e comprensibili per quelle aziende.
    Ci sono scenari da centinaia di pagine: com’è pensabile che un ciabattino le spulci tutte per trovare quello che gli interessa, magari scritto in maniera per lui incomprensibile? Poi. per carità, si fa quel che si può…

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