Checklist di Conformità REACH per l’Utilizzatore a Valle

Questa checklist è strutturata per guidarvi passo dopo passo attraverso gli adempimenti previsti dal Regolamento REACH per gli utilizzatori a valle.

Checklist di Conformità REACH per l’Utilizzatore a Valle

1. Identificazione Preliminare del Ruolo

  • [ ] Conferma Status: Verificare di utilizzare la sostanza nell’esercizio di attività industriali o professionali e di non essere fabbricante né importatore.
  • [ ] Definizione Attività: Identificare la propria specifica tipologia operativa:
    • [ ] Responsabile della formulazione di miscele.
    • [ ] Utilizzatore finale industriale.
    • [ ] Utilizzatore finale professionale.
    • [ ] Produttore di articoli.
    • [ ] Riempitore (re-filler).
  • [ ] Esclusione: Confermare di non rientrare esclusivamente nella definizione di distributore o consumatore.

2. Gestione Documentale in Ingresso

  • [ ] Ricezione SDS: Verificare l’avvenuta ricezione della Scheda di Dati di Sicurezza (SDS) per le sostanze e miscele pericolose.
  • [ ] Verifica Scenari: Controllare se alla SDS sono allegati gli Scenari d’Esposizione (ES) (obbligatorio per sostanze registrate >10 t/anno e pericolose),.

3. Verifica della Copertura dell’Uso (Compliance Check)

Da effettuare alla ricezione di una SDS con Scenari d’Esposizione.

  • [ ] Uso Identificato: Controllare che il proprio uso specifico sia incluso nella Sezione 1.2 della SDS e nel titolo dello Scenario d’Esposizione.
  • [ ] Processi: Verificare che i propri processi corrispondano ai descrittori d’uso (PROC, ERC) elencati nell’ES.
  • [ ] Condizioni Operative (OC): Confrontare le proprie condizioni (durata, frequenza, temperatura, ecc.) con quelle specificate nell’ES.
  • [ ] Misure di Gestione dei Rischi (RMM): Accertarsi che le misure implementate (es. ventilazione, DPI) abbiano un’efficacia equivalente o superiore a quelle richieste,.
  • [ ] Scaling (Messa in scala): Se le condizioni divergono, applicare le regole di scaling fornite dal fornitore per dimostrare l’uso sicuro,.

4. Gestione degli Usi “Non Coperti”

Se l’uso non rientra nelle condizioni dell’ES, intraprendere una delle seguenti azioni (entro 12 mesi):

  • [ ] Opzione A: Adattare le condizioni operative e le RMM a quelle del fornitore.
  • [ ] Opzione B: Comunicare l’uso al fornitore per renderlo “uso identificato”.
  • [ ] Opzione C: Cambiare fornitore cercando chi supporti l’uso specifico.
  • [ ] Opzione D: Sostituire la sostanza o il processo.
  • [ ] Opzione E: Predisporre una Relazione sulla Sicurezza Chimica dell’Utilizzatore a Valle (DU CSR).
  • [ ] Notifica ECHA: Notificare all’ECHA entro 6 mesi se si predispone una DU CSR o si applicano esenzioni specifiche,.

5. Comunicazione nella Catena di Approvvigionamento

  • [ ] Verso l’Alto (Fornitore): Comunicare nuove informazioni sulle proprietà pericolose o se le misure di gestione dei rischi indicate nella SDS sono inappropriate.
  • [ ] Verso il Basso (Clienti):
    • [ ] Se formulatori: Integrare le informazioni pertinenti degli ES delle sostanze nella SDS della miscela,.
    • [ ] Fornire SDS conformi per le miscele pericolose.

6. Adempimenti Specifici (Autorizzazioni, Restrizioni, Articoli)

  • [ ] Autorizzazioni (Allegato XIV):
    • [ ] Verificare se la sostanza è soggetta ad autorizzazione.
    • [ ] Assicurarsi che l’uso sia coperto da un’autorizzazione concessa a monte.
    • [ ] Notificare l’uso all’ECHA entro 3 mesi dalla prima fornitura.
  • [ ] Restrizioni (Allegato XVII): Verificare e rispettare eventuali restrizioni d’uso per la sostanza,.
  • [ ] Sostanze negli Articoli (SVHC):
    • [ ] Comunicare ai clienti la presenza di SVHC > 0,1% p/p.
    • [ ] Notificare all’ECHA se SVHC > 0,1% p/p e totale > 1 t/anno.

Si raccomanda di archiviare questa checklist compilata e datata quale evidenza dell’avvenuta verifica di conformità.