
L’Agenzia Europea per le sostanze chimiche ha pubblicato nel gennaio 2026 la versione 4.0 della Guida sulle prescrizioni in materia di informazione e sulla valutazione della sicurezza chimica, specificamente il Capitolo R.16 dedicato alla valutazione dell’esposizione ambientale. Questo aggiornamento segna un passo importante nell’affinamento dei modelli predittivi e nell’integrazione degli strumenti informatici utilizzati per la valutazione del rischio.
Integrazione degli strumenti e aggiornamento dei modelli software
Il testo della guida è stato adattato per chiarire che EUSES è ora mantenuto dall’ECHA direttamente all’interno della Piattaforma Chesar. Questa mossa punta a centralizzare e semplificare il flusso di lavoro.
Parallelamente all’integrazione di EUSES, sono stati aggiornati i modelli matematici sottostanti. Il modello SimpleTreat, fondamentale per simulare il destino delle sostanze negli impianti di trattamento delle acque reflue, è passato dalla versione 3.0 alla versione 4.0. Anche i fattori standard derivati dal modello di emissione gaussiano OPS sono stati rivisti e aggiornati.
Nuove metodologie per il calcolo delle concentrazioni ambientali
La guida introduce significativi affinamenti nel calcolo delle PEC, ovvero le Concentrazioni Ambientali Previste. Un cambiamento sostanziale riguarda i sedimenti: nel calcolo della PEC locale per questo comparto, la PEC regionale viene ora considerata esplicitamente come una concentrazione di fondo per la scala locale.
Per quanto riguarda i parametri chimico-fisici, è stata introdotta una differenziazione dei coefficienti di ripartizione per sedimenti e materia sospesa tra acqua dolce e acqua di mare, permettendo valutazioni più accurate per gli ambienti marini. Inoltre, per il calcolo delle emivite dei processi di biodegradazione (valori DT50), la guida ha introdotto l’uso dell’equazione di Arrhenius, migliorando la stima dell’influenza della temperatura sui tassi di degradazione.
Un’attenzione particolare è stata rivolta alle sostanze inorganiche. Le equazioni sono state adattate per prendere in considerazione la concentrazione naturale di fondo nei comparti acqua (sia dolce che marina), nei sedimenti e nel suolo.
Scenari specifici: suolo agricolo e fognature
L’aggiornamento ha toccato anche la definizione degli scenari d’uso e i modelli di rilascio. È stato introdotto un modello specifico di rilascio ed esposizione da utilizzare nel caso di rilasci diretti sul suolo agricolo. A tal proposito, il testo è stato armonizzato per utilizzare il termine “suolo agricolo” come riferimento comprensivo sia dei terreni seminativi che dei pascoli. Un’altra novità tecnica riguarda il sistema fognario. La nuova versione include un modello per tenere conto della rimozione delle sostanze all’interno delle fognature stesse, prima che il refluo raggiunga l’impianto di trattamento.
Environmental exposure assessment (Chapter R.16) (28/01/2026)